Siamo in un periodo di grandi movimentazioni per l’ambiente. Azioni come riciclare e riutilizzarle sono sempre più incentivate. Le vecchie “borracce” di alluminio, una volta riservate alle escursioni in montagna, si sono rifatte il look e forti di nuovi colori fashion come l’oro rosa e le stampe floreali di Chilly’s bottles e 24hours sono approdate nei negozi come nuovo accessorio fondamentale – magari anche coordinate ai set di posate e cannucce riutilizzabili Monbento, brand culto che produce niente meno che scatole portapranzo dal design minimale ed elegante. Tutto questo perchè, finalmente, si sta cercando di ridurre l’impatto dell’industria e della plastica sull’ambiente. Forte della spinta di Greta Thunberg, la sedicenne svedese attivista dello sviluppo sostenibile, anche l’industria della moda si è adeguata all’ “eco-tendenza”.

La vera novità è la chiave di lettura di questo ritorno dei toni della terra come marroni e beige, basata su linee moderne, fluide ma pulite, che esaltano i tessuti naturali rigorosamente provenienti da fonti ecosostenibili.
Materiale principe di questa nuova onda di moda rispettosa dell’ambiente è il cotone organico, che viene coltivato senza l’uso di pesticidi o fertilizzanti sintetici: in questo modo non solo qualità (e resistenza) del prodotto sono nettamente superiori, ma vengono tutelate anche la salute del pianeta e, di riflesso, degli stessi addetti che partecipano alla produzione, garantendo un ambiente lavorativo sano.

Dei tanti marchi che sposano questo concept, oggi vogliamo farvi conoscere Playup. PlayUp è un brand Portoghese, nato più di 10 anni fa come concretizzazione delle visioni sull’essere genitori di una famiglia con profonde radici nell’industria tessile. Trent’anni di esperienza tradotti in una mission: produrre capi di alta qualità, attraverso un continuo processo di ricerca e innovazione, con materiali organici e sostenibili che sostengono un’etica di responsabilità sociale – 100% prodotti in Portogallo.

Nelle collezioni PlayUp infatti vengono usate, quasi esclusivamente, materie grezze certificate dallo standard “100 di Oeko-Tex” che, per chi non lo sapesse, indica l’assenza di sostanze potenzialmente dannose per la pelle. È specialmente importate, visto che si tratta della pelle delicata di bambini e neonati – un’accortezza che sembra logica, considerando che ogni capo viene pensato da designer che sono innanzitutto mamme e papà loro stessi, con una forte volontà di lavorare affinché l’ambiente sia più sano per i loro piccoli.

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